Artista del mese, intervista a Rudy Mas

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Artista del mese – Rudy Mascheretti, di Anna Maria faldiniLe performance pittoriche di Rudy Mascheretti attraggono l’attenzione e gli sguardi, quello stupito del curioso e quello affascinato del collezionista. L’estro del pittore sta nella sua capacità di rappresentare con efficacia immagini ispirate dalla musica. I suoi quadri, arricchiti da reminiscenze esistenziali e figure ideali, spesso si azzurrano, trasformando il dipinto in uno spazio all’interno del quale si profilano evidenti forme essenziali.

I dipinti di RudyMas possiedono atmosfere dai colori fantasticati e il modo in cui si esprime ha la magia e la leggerezza della libera ispirazione che è la sostanza della sua poetica.

Maestro Mascheretti quando ha deciso di dedicarsi all’arte?

“La mia passione è la pittura. Dopo il diploma in elettrotecnica, durante il servizio militare, ho dipinto dei quadri che furono esposti a Roma per il giubileo militare del 1983. Mi sono iscritto poi all’Accademia di Belle Arti di Massa Carrara e nel 1993 mi sono laureato con una tesi video sul design. Ricordo con riconoscenza il mio maestro Umberto Buscioni, pittore affermato, così come alcuni artisti, compagni di studio.

Tornato in Liguria ho costituito l’Associazione l’Impronta che organizza mostre, corsi di disegno e pittura. Continuo a dipingere e disegnare, progettare arredamenti e oggetti di design, spinto dalla curiosità del fare.”

In quale campo artistico lavora?

“Nel mio percorso ho sperimentato le tecniche classiche della pittura ad olio, ma sono alla continua ricerca di un mondo espressivo più personale, prima ispirato dalla luce geniale di Caravaggio, poi dalla metafisica di De Chirico fino all’essenziale emozione interiore dell’espressionismo.

Ora abbino l’arte pittorica all’arte musicale. Come  pittore e DJ ho creato un nuovo concept, The Beat Art, che ‘Dipinge la Musica e Suona la Pittura’. In pratica si tratta di una performance in cui, accompagnato e ispirato dalla musica di un musicista, dipingo una grande tela. Questo show mi ha permesso di portare la mia arte in Italia e nel mondo da Dubai a New York, Londra, Ginevra, Marsiglia, Montecarlo e per importanti Brand come Maserati, Volvo, Dom Perignon, Armani, Bulgari, Cartier, Adidas. A novembre 2014 sono stato nella missione di Padre Hermann in Rwanda per insegnare disegno ai bambini orfani africani e realizzare con i miei disegni il calendario 2015, Emozioni in Africa, che ha contribuito ad una raccolta di fondi a scopo benefico.”

Quali materiali e quali tecniche usa?

“Nelle performance musicali, per rapidità di esecuzione, uso sulla tela colori acrilici che asciugano velocemente. In studio dipingo ad olio per ottenere delle pennellate pastose e brillanti. Dedico molto tempo alla preparazione della tela con gesso spento e colla di coniglio, una tecnica antica.

Ad Alassio lavoro come interior designer nell’azienda di famiglia. Ho anche sperimentato la realizzazione di sculture, modellati e incisioni.”

La creazione delle sue opere viene guidata da temi precisi?

“Mi appassiona, in pittura e nel disegno, l’anatomia del corpo umano. Fra i ritratti ricordo quello del Principe di Abu Dhabi, donato all’Emiro dalla Regione Sardegna, che è stato esposto nella collezione dello sceicco Nahayan bin Mabarak al Nahayan, accanto a capolavori di grandi maestri come Picasso, Kandisnsky e Warhol.

Inizio con studi disegnati in modo meditato ma essenziale, poi nella realizzazione del dipinto le pennellate diventano sempre più di getto e incontrollate. La mia pittura figurativa è quindi impulsiva, ispirata dall’istinto e dall’inconscio.”

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